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Kurt Cobain : suicidio o omicidio?

Perchè il caso della morte di  Kurt Cobain dovrebbe essere riaperto



8 aprile 1994: il corpo senza vita di Kurt Cobain viene ritrovato nella sua casa di Seattle, a Lake Washington, ucciso da un colpo d'arma da fuoco inferto da un fucile, un Remington calibro 20, trovato appoggiato sul petto del cadavere.
Il corpo viene ritrovato da un elettricista, Gary Smith, alle 8:56 del mattino. L'operaio lavorava per la Veca Electric ed era stato incaricato di installare un antifurto alla proprietà dei Cobain. Il cadavere si trovava vicino alla finestra della stanza costruita sopra il doppio garage, la "Greenhouse", la serra.
Gary Smith pensa inizialmente si tratti di un manichino, ma si avvicina (trovandosi in piedi a una scala) e scorge il sangue dall'orecchio. Chiama la polizia e, ovviamente una radio locale di Seattle. La notizia si diffonde, arriva fino a Mtv News (sarà Kurt Loader a darne l'annuncio).
Una lettera, a quanto dice la stampa "indirizzata alla famiglia, agli amici e ai fan", viene trovata nella stanza. Si parla immediatamente di suicidio.

Questi fatti li conoscono tutti, tutti sanno che Kurt Cobain si è sparato in bocca, si è suicidato.

 Ma è andata veramente così?


L'opinione pubblica è stata condizionata da una tempesta di notizie errate, false e incomplete.


Ciò che più spaventa, è che perfino la polizia, il Seattle Police Department (SPD), ha preferito dare ascolto a voci di corridoio ed a certe notizie che già PRIMA DELLA MORTE DI KURT COBAIN facevano apparizioni sulla stampa americana.


Tom Grant

Un investigatore privato di Los Angeles, Tom Grant, ex sceriffo, ingaggiato il 3 aprile 1994 da Courtney Love per ritrovare Kurt (scappato dalla clinica di disintossicazione Exodus a Marina del Rey, California il 1° marzo), è insospettito da strani atteggiamenti sia da parte delle persone coinvolte nel caso, sia da alcuni elementi oscuri che piano piano emergono. La polizia di Seattle indaga solo per tre ore dal ritrovamento del corpo. Dopo, afferma che si tratta di un suicidio. Insoddisfatto dall'incompetenza del SPD e sempre più convinto che qualcosa nell'intera faccenda è poco chiaro, decide di investigare ancora. L'8 maggio 1994, un mese dopo il ritrovamento, Grant informa Courtney Love che non è più sua cliente. Molti dei sospetti che aveva durante i giorni successivi l'8 aprile si sono rivelati fondati, ammette apertamente di volere investigare sulla morte di Kurt Cobain. Perché si tratta di omicidio.

 GLI ELEMENTI PRINCIPALI CHE VENGONO TENUTI NASCOSTI DAI MEDIA:

 

 

 

 

 

 

           



Questo non è che una minima parte dell'ammontare di prove che Grant ha raccolto in 10 anni di investigazione. Eppure il caso non è ancora stato riaperto, e la faccenda rischia costantemente di essere insabbiata da Courtney Love e dai suoi avvocati, dalla stampa (inconsapevole ma accondiscendente mezzo di disinformazione, uno su tutti MTV) e dalla polizia di Seattle. In Italia tutto questo non è che un discorso oscuro, mai spiegato esaustivamente: l'obbiettivo di questo blog è quello di diffondere tutto quello che si sa alla luce dell'11esimo anno di indagini. La morte di KURT COBAIN deve essere chiarita, malgrado sia ovvio perfino al Seattle Police Dept. che anche con le poche prove raccolte da loro, non si può pensare ad un suicidio.
KURT COBAIN È STATO UCCISO.

Pubblicato il 30/7/2006 alle 21.30 nella rubrica Diario.

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